martedì 9 aprile 2013

Con l’UTE a TRIESTE tra CULTURA e SVAGO

I partecipanti a questa gita, dopo l'arrivo a Trieste e un giro al bar per un buon caffè, si sono recati al museo intitolato a Carlo Schmidl  (Trieste, 1859-1943) che iniziò la sua raccolta storico musicale nel 1872. Dopo essere stata ospitata dal 1924 nel teatro comunale "G. Verdi", causa restauri, il tutto fu trasferito presso lo storico palazzo Gopcevich  nel 1992. Il museo documenta la vita del teatro e della musica dal ‘700 fino ai nostri giorni. Innumerevoli e di gran valore storico sono manifesti,
stampe, fotografie, documenti autografati, medaglie, dipinti, e tantissimi strumenti musicali, alcuni, i più antichi, con delle forme veramente strane ma ancora funzionanti. 
La gentile e sapiente guida del museo ci ha spiegato anche l'uso e la provenienza dei tanti abiti di scena e degli oggetti ornamentali presenti nelle varie stanze. La visita è proseguita al piano terra del palazzo presso la sala Attilio Selva dove abbiamo potuto ammirare la mostra dedicata a "Celeste Aida" e giustamente alcune signore si sono fatte fotografare non avendo resistito al fascino delle stupende vesti teatrali. Dopo la pausa pranzo decidiamo di visitare la città, ma prima il nostro presidente ci chiede di accompagnarla a salutare due suoi conoscenti che da parecchi anni risiedono a Trieste. 
Abbiamo la fortuna di incontrarli non molto lontano (sembrava l'aspettassero) così dopo
gli abbracci e foto ricordo con il sig. Italo Svevo (1861-1928) e il sig. James Joyce (1882-1941) possiamo riprendere il nostro giro. Accompagnati dalla signora Accerboni, nativa del luogo, e quindi grande conoscitrice della città, partiamo dalla stupenda piazza Unità d’Italia e in un’ora visitiamo la chiesa greco orientale di S. Nicolò con un interno molto suggestivo, la chiesa serbo ortodossa di S. Spiridone, quella luterana e la chiesa valdese ed elvetica di S. Silvestro la più antica della città, naturalmente non poteva mancare la chiesa cattolica di S. Maria Maggiore. 
Alcune di queste aprono nel tardo pomeriggio e le abbiamo ammirate solo esternamente. Dopo aver visto il teatro romano, un bel campanile tipo minareto, e una passeggiata sulle rive, la fatica iniziava 
 a farsi sentire e ci siamo presi dieci minuti di pausa. 
La signora Accerboni ci ha fatto notare che eravamo seduti davanti al palazzo delle poste (1890) in piazza Vittorio Veneto, sicuramente il più bello della città. Un ultimo sforzo e un'ultima foto assieme alla statua della principessa Sissi.(1837-1898) Finalmente la stazione dove a qualcuno è venuto in mente, sicuramente sopraffatto dalla stanchezza, di fare una colletta per prendere due gratta e vinci progettando un futuro viaggio a New York da farsi con la sicura vincita, illusione svanita in cinque secondi. 
                                                                                   
Tutti in treno e un 
arrivederci alla bella e mitteleuropea città di Trieste.

Adriano Toffolon


Le foto sono di Adriano Toffolon 
e Vittorio Coluccia