sabato 23 luglio 2016

Cambio al vertice


L’U.T.E. DI SACILE RIPARTE DA SETTEMBRE CON UN NUOVO “VIAGGIO” TRA CULTURA, FORMAZIONE E SOCIALITÀ

questo il tema ispiratore dell’Anno Accademico 2016/17,
in linea con l’Anno ONU del turismo sostenibile

Chiara Mutton nuovo Direttore dellAssociazione 
 
Da sinistra: l’Assessore Carlo Spagnol, il presidente Ute Marta Roghi, 
il Sindaco di Sacile Roberto Ceraolo, il nuovo Direttore UTE Chiara Mutton)


"Un viaggio attraverso le geografie del mondo, i percorsi dell’anima e gli itinerari della conoscenza": queste le linee-guida dell’Anno Accademico 2016/17 dell’UTE di Sacile e dell’Altolivenza, che ha presentato in un incontro ospitato dal Municipio di Sacile anche il nuovo Direttore dell’Associazione, da poco nominato in carica dal Consiglio guidato dalla presidente Marta Roghi. Sarà affidato infatti a Chiara Mutton, da anni docente UTE e membro del Comitato Scientifico nella sua veste anche di Presidente del Piccolo Teatro Città di Sacile, questo ruolo importante di organizzazione e coordinamento, finora ricoperto da Cristina Trinco, direttore uscente dopo quasi vent’anni di ininterrotta e proficua collaborazione con l’Ente, al quale ha dato un fondamentale contributo di idee e di sviluppo. Al tavolo hanno partecipato, oltre al Sindaco di Sacile Roberto Ceraolo e all’Assessore alla Cultura Carlo Spagnol, anche i referenti di altri Comuni del territorio come Caneva, Polcenigo e Fontanafredda, partner dell’UTE già consolidati o interessati ad entrare in un’ottica costruttiva di nuove sinergie nell’ambito della cultura, della formazione degli adulti e della promozione di occasioni di socialità stimolanti ed innovative.
Il primo atto, come hanno già anticipato Presidente e Direttore, sarà l’apertura ufficiale dei Corsi con l’evento di presentazione fissato a Sacile per il 28 settembre prossimo: un incontro aperto al pubblico, dalla scaletta ancora top-secret, che si svolgerà a Palazzo Ragazzoni. Da ottobre alla primavera saranno quindi a disposizione i Corsi pomeridiani di cultura generale e i laboratori specifici che in orario pre-serale o serale saranno facilmente accessibili anche ad allievi più giovani o ancora in età lavorativa. Per frequentare l’UTE infatti non ci sono limiti anagrafici ma solo il piacere di conoscere nuove discipline e nuovi “amici di banco”: se infatti finora l’Associazione è cresciuta nell’offerta in termini quantitativi e qualitativi, la sfida ora sarà quella di lavorare sulla varietà della proposta e sulla curiosità, punto di partenza fondamentale per attirare l’attenzione dei potenziali “studenti” ma anche di quanti, Associazioni o Enti pubblici del territorio, vorranno partecipare allo sviluppo di nuove progettualità condivise.