martedì 31 luglio 2012

CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE - quinta parte

Come non accennare allo stato di "inferiorità", in senso molto lato, che subiscono le donne nel mondo mussulmano, dove viene – più o meno strettamente –  seguita la legge della Sharia.
La Sharia è la Legge divina che la comunità dei credenti deve osservare, e dovrebbe essere un codice di comportamento etico privo di potere coercitivo.
In realtà essa consente la pena di morte nei casi di omicidio ingiusto di un mussulmano, adulterio, bestemmia contro Allah da parte di persone di qualunque fede, apostasia, omosessualità.
Qui però la realtà è molto variegata:

"Ma signora, interferire con la legge della
 Sharia costituirebbe un odioso crimine!"
o      Abbiamo i paesi del Nord Africa dove, sia pure lentamente, si sono da tempo avviate delle modifiche legislative per dare più diritti alle donne,  per arrivare in un futuro più o meno prossimo, alla parità legislativa: questo sarà però solo il punto di partenza  perché, nella realtà, si impiegheranno anni  per far cambiare la mentalità corrente, e per sradicare pratiche e tradizioni a volte di tipo 'medioevale' . Speriamo che la recente Primavera Araba  dia una grossa spinta anche in questo senso,  vista l'ampia partecipazione delle donne stesse.
o      C'è poi il caso dell'Arabia Saudita dove, tuttora, si arriva a  vietare la guida dell'auto, pena l'arresto come si é verificato anche di recente. Questo è solo uno degli  innumerevoli  soprusi e ingiustizie nei confronti delle donne, forse il più incomprensibile per noi occidentali e che, oserei dire, rasenta il ridicolo.
                                                                                                ...continua           Maria Bortoluzzi